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            <title>Rss Feed migranti.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di migranti.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 11:02:08 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 11:02:08 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 12:29:23 +0200</pubDate>
                        <title>CPR di Palazzo San Gervasio, USB: l&#039;orrore di una notte stellata</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta ci ritroviamo a registrare sul nostro territorio la feroce condizione di vita dei nostri fratelli migranti ristretti in vergognose e criminali strutture quali si sono rivelati i CPR o nel &quot;migliore&quot; dei casi abbandonati e relegati a vivere in condizioni precarie e bestiali ai margini delle nostre comunità.</p>
<p>Assurge di nuovo alla cronaca, dopo la tragica morte di Oussama Darkaoui nello scorso mese di Agosto, sempre nel CPR di Palazzo S. Gervasio, il crudele trattamento riservato a un altro giovane migrante che di ritorno da una degenza ospedaliera nell'ospedale di Melfi (le cui cause pure in questo caso tutte da accertare) si ritrova di nuovo nel CPR a dover pernottare all'addiaccio, in un campo di calcio annesso alla struttura, senza alcuna assistenza o minima attenzione per il suo precario stato di salute.</p>
<p>Riteniamo che la misura è colma e che si sia superato il limite di ogni decente considerazione umana, materiale e sociale.</p>
<p>Per evitare il succedersi di nuove tragedie ci rivolgiamo espressamente al sig. Prefetto di Potenza, già abbondantemente investito della problematica a più riprese negli scorsi mesi, dalle diverse iniziative messe in campo da questa organizzazione e da tante altre Associazioni, movimenti e partiti, per avere una risposta chiara e definitiva alla richiesta di chiusura del CPR di Palazzo S. Gervasio. La USB ribadisce la richiesta di abolizione della Bossi Fini e di avviare immediatamente la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri.</p>
<p>Con l'occasione si chiede al Prefetto unitamente alla regione la predisposizione, in tempo utile per le esigenze dei lavoratori migranti e delle nostre comunità, di un vero piano di accoglienza diffusa dei lavoratori migranti ancora oggi costretti a vivere una inaccettabile e disumana condizione di vita.</p>
<p>Potenza,30.9.2024</p>
<p><strong>USB Basilicata</strong></p>
<p><strong>Federico Mazzaro </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 10:44:35 +0200</pubDate>
                        <title>USB migranti, continuano le iniziative di lotta dei migranti con l’appoggio di USB: Il 10 a Chieti, il 12 a Frosinone, il 19 a Pescara</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si ripetono le iniziative di protesta dei residenti migranti presenti nei centri di accoglienza, il 10 a Chieti dopo pressante richiesta della Federazione dell’Abruzzo si è svolto l’incontro di una delegazione di residenti nei centri di accoglienza, dei dirigenti di USB, Yacouba Saganogo e Masa Sibide, con i rappresentanti di Prefettura, Questura e Azienda sanitaria locale.</p>
<p>Al centro dell’incontro, argomenti che si stanno ripetendo in ogni città che stanno rapidamente evidenziando il crescente malessere delle centinaia di migliaia di residenti stranieri, che per colpa di leggi, ma soprattutto di comportamenti inaccettabili da parte delle istituzioni, stanno costantemente provocando reazioni da parte dei giovani stranieri, contenuti in modo a dir poco inadeguato, nelle centinaia di centri di accoglienza sparsi per il territorio italiano.</p>
<p>Il tutto con la consapevolezza da parte delle istituzioni datoriali e dalle analisi di economisti di rilievo internazionale, che in Italia non c’è alternativa all’assenza di mano d’opera ne non si passa per la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri, già presenti sul territorio italiano.</p>
<p>Nell’incontro a Chieti messi in moto accorgimenti e attenzioni per ridurre al massimo i ritardi e le carenze dei centri di accoglienza, degli uffici immigrazione, delle stesse ASL.</p>
<p>Gli esiti dell’incontro sono stati riportati dalla delegazione di USN e dei residenti dei centri, in una assemblea generale fatta nella sede di USB, con tutti i residenti promotori della protesta.</p>
<p>I motivi della protesta che si ripetono tutti uguali nelle varie città sono essenzialmente:</p>
<p>1. l’attesa anche di un anno, per ricevere il modello C3 per la richiesta di asilo politico;</p>
<p>2. le lunghe tempistiche, lamentate da tutti gli ospiti, circa il rilascio dei Permessi di Soggiorno;</p>
<p>3. l’affollamento dei dormitori con servizi insufficienti e scarsa igiene;</p>
<p>4. pasti generalmente scarsi;</p>
<p>5. irregolarità nell’erogazione del pocket-money;</p>
<p>6. difficoltà ad ottenere la tessera sanitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Temi che ritroviamo in ogni manifestazione,</p>
<p>il 12 a Frosinone, il 19 a Pescara torneremo a protestare ed avere incontri con le istituzioni preposte.</p>
<p><strong>Per USB, la protesta è chiara, la soluzione anche ABOLIRE LA BOSSI FINI, REGOLARIZZARE SUBITO TUTTI I LAVORATORI STRANIERI.</strong></p>
<p><strong>Usb LAVORO MIGRANTI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 11 Aug 2024 13:59:28 +0200</pubDate>
                        <title>USB Migranti, da Roseto a Potenza: basta morti e basta sfruttamento dei lavoratori!</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/usb-migranti-da-roseto-a-potenza-basta-morti-e-basta-sfruttamento-dei-lavoratori-1404-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 9 agosto a Roseto lavoratori migranti hanno incontrato nel centro di accoglienza straordinario locale il viceprefetto di Teramo illustrando la situazione di disagio per il sovraffollamento&nbsp; e per le condizioni di assenza di diritti per gli ospiti dei centri che attendono per anni una risposta alla propria richiesta di protezione internazionale.</p>
<p>All'interno del centro di accoglienza si é svolta un'assemblea pubblica tra gli ospiti del centro,i rappresentanti della prefettura, l'ente gestore e i rappresentanti del sindacato Usb.</p>
<p>É ormai chiaro a tutti , prefettura compresa, che la condizione di negazione del riconoscimento dei diritti stabiliti dalla legge Italia per l'accoglienza non é una condizione che é più accettabile.</p>
<p>Allo stesso tempo sabato 10 agosto il sindacato USB federazione Basilicata e USB lavoro migrante ha organizzato un presidio di protesta per la morte di Oussama, avvenuta giorni fa all'interno del Cpr di Palazzo San Gervasio , sulla cui morte sta indagando la magistratura. Nell'incontro ottenuto in Prefettura di Potenza una delegazione composta da dirigenti nazionali di Usb lavoro migrante proveniente da Torretta Antonacci, dall'Abruzzo, da Napoli, Roma e della federazione della Basilicata ha denunciato come il sistema riguardante questi centri sia ormai fallito ed ha espresso la necessità, nel più breve tempo possibile, la regolarizzazione di tutti i cittadini stranieri presenti sul territorio italiano e l'immediata chiusura di tutti i CPR.</p>
<p>Abbiamo inoltre richiesto la convocazione immediata di un tavolo sul caporalato.</p>
<p>Abbiamo più volte denunciato come il sistema di accoglienza in Italia si sia rivelando fallimentare ma soprattutto di come abbia creato le condizioni per lo sfruttamento e la ricattabilità dei lavoratori stranieri. Continuiamo a denunciare anche il sistema ricattatorio per cui la regolarità in Italia rimane ancorata alla presenza di un rapporto di lavoro, che obbliga i lavoratori stranieri ad accettare condizioni altrimenti inaccettabili. L’abolizione della Bossi –Fini è il primo passo.</p>
<p>La partecipazione di molti lavoratori migranti a queste iniziative , come anche l'ampia partecipazione all'assemblea del 21 Luglio Luglio ad Acate in Sicilia, sono la dimostrazione di una crescita delle lotte dei lavorati migranti che si stanno organizzando assieme al sindacato USB.</p>
<p>Inoltre in ognuna di questi territori , come in altre città da nord a sud , registriamo gravissimi ritardi nel rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno a fronte della legge che parla di 60 giorni. Al tempo stesso si stanno moltiplicando interventi ispettivi da parte di ispettorato del lavoro e forze dell'ordine , che stanno dimostrando come varie aziende dei settori dove più vengono impegnati i lavoratori migranti stanno approfittando della condizione di precarietà e sofferenza dei lavoratori stranieri . USB ritiene che il superamento di questa condizione generale di sfruttamento e sofferenza dei lavorati stranieri può essere superata solamente con un procedimento generalizzato di regolarizzazione nel più breve tempo possibile.</p>
<p>SUBITO REGOLARIZZAZIONE PER TUTTI I LAVORATORI STRANIERI!</p>
<p><strong>USB LAVORO MIGRANTI</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 14:15:15 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: Belmaan Oussama,  giovane algerino di 19 anni, muore in un  C.P.R. a Palazzo San Gervasio, (Pz). Unico reato non avere documenti!Sabato 10 presidio davanti la Prefettura di Potenza </title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-belmaan-oussama-giovane-algerino-di-19-anni-muore-in-un-cpr-a-palazzo-san-gervasio-pz-unico-reato-non-avere-documentisabato-10-presidio-davanti-la-prefettura-di-potenza-1423.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le circostanze non sono chiare, sta indagando la Magistratura.</p>
<p>Accertata la carenza di personale di assistenza all’interno della struttura nel momento della tragedia.</p>
<p>Già il 25 maggio USB aveva partecipato alle iniziative per la chiusura del CPR di Palazzo San Gervasio, messo sotto accusa dalla magistratura per varie inadempienze, illegittimi arricchimenti, uso eccessivo di farmaci e violenze sui residenti. Alla luce dei fatti odierni ribadiamo la richiesta del CPR .</p>
<p>E’ ormai palese che l’intero sistema normativo in materia di immigrazione in Italia è un FALLIMENTO E VI TROVIAMO COSTANTEMENTE GRAVI INADEMPIENZE DELLO STATO E DELLE GESTIONI PRIVATE DELL’ACCOGLIENZA.</p>
<p>Turco-Napolitano. Bossi–Fini, Minniti-Orlando, Salvini, Lamorgese ed ora Piantedosi sono i ministri che dal 1998 hanno legiferato con varie norme e varie disposizioni in sistema dell’accoglienza in Italia.</p>
<p>Parliamo di persone imputate solamente di non avere i documenti necessari per la permanenza regolare in Italia,persone scappate dalle guerre, dalle catastrofi naturali, dalle persecuzioni politiche, dalla fame e dalle condizioni non più sopportabili nei loro paesi.</p>
<p>Persone che viaggiano per migliaia di chilometri, subendo ogni tipo di violenza con la speranza di trovare una vita migliore nel ”paradiso occidentale”, noi li accogliamo spesso mettendoli in strutture di contenimento dove restano per tanti mesi, oltre i tempi stabiliti, in attesa di avere chiarita la propria posizione nei confronti della legislazione italiana.</p>
<p>USB da tempo è stata chiamata ad occuparsi di questa situazione, perché oltre che ad essere trattati per “decreto” come cittadini di serie B, sono spesso utilizzati come lavoratori facilmente sfruttabili.</p>
<p>Da anni raccogliamo testimonianze di sfruttamento lavorativo, di condizioni abitative inaccettabili, di violenze sulle persone, di negazione dei diritti, tutte con un grande unico responsabile: il sistema dell’accoglienza.</p>
<p>Solo nell’ultimo mese abbiamo partecipato ad iniziative di protesta, sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati a Latina, a Roma, a Torino, a Ragusa a Foggia, a Teramo e Pescara.</p>
<p>Dietro il fallimentare sistema dell’accoglienza, c’è la somma del peggio della politica italica, propaganda sovranista e razzista ma al tempo business delle multinazionali e delle grandi cooperative arricchitesi con i soldi dell’ “emergenza immigrazione”.</p>
<p>USB alla luce dei continui e drammatici fatti che, ormai quotidianamente, colpiscono gli immigrati presenti sul nostro territorio chiede con forza una</p>
<p>SANATORIA PER LA REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI STRANIERI.</p>
<p>SABATO 10 AGOSTO ORE 11.00 IN PIAZZA Mario Pagano davanti la Prefettura di Potenza.</p>
<p><strong>USB Lavoro Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 11:02:13 +0200</pubDate>
                        <title>USB Migranti in presidio il 9 agosto davanti al Cas “Felicioni” di Roseto degli Abruzzi</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/usb-migranti-in-presidio-il-9-agosto-davanti-al-cas-felicioni-di-roseto-degli-abruzzi-1109-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base, Federazione del Sociale di Abruzzo e Molise, a seguito delle numerose segnalazioni degli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinario Residence “Felicioni” di Roseto degli Abruzzi, ha riscontrato e segnala reiterate mancanze a carico della struttura.</p>
<p>Venerdì 9 agosto 2024 dalle ore 10:00 saremo in presidio davanti al CAS “Felicioni” in Lungomare Trieste 38 a Roseto degli Abruzzi, per chiedere:</p><ul> 	<li>trasparenza nelle fasi del sistema di accoglienza del Centro;</li> 	<li>condizioni igieniche rispettose della dignità degli ospiti;</li> 	<li>un servizio di assistenza sanitaria in grado di intervenire tempestivamente ed efficacemente sulle patologie lamentate dai pazienti ospiti;</li> 	<li>la riorganizzazione e regolarizzazione delle attività svolte dai migranti;</li> 	<li>l’organizzazione dei corsi di italiano per stranieri più volte richiesti e di quanto altro previsto nel capitolato;</li> 	<li>un regime alimentare vario e rispettoso della cultura alimentare degli ospiti;</li> 	<li>pasti e cibi preparati da personale idoneo e qualificato;</li> 	<li>regolarità nell’erogazione del pocket-money.</li> </ul><p><strong>Per rivendicare tutto questo, dalle ore 10 del 9 agosto 2024 saremo in presidio presso il CAS “felicioni” di roseto degli abruzzi in lungomare TRIESTE 38</strong></p><div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; font-size: 13px; line-height: normal;"><p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p></div><p><strong>Federazione del Sociale Abruzzo e Molise - SLANG</strong></p>
<p>Pescara, 07.08.2024</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 04 Aug 2024 10:25:45 +0200</pubDate>
                        <title>Monza, sabato 3 agosto presidio USB davanti al comune per sostenere la richiesta d&#039;aiuto dei giovani bengalesi</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/monza-sabato-3-agosto-presidio-usb-davanti-al-comune-per-sostenere-la-richiesta-daiuto-dei-giovani-bengalesi-1033.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Comunità dei bengalese, sostenuta dall' Usb, ha manifestato per denunciare lo sterminio della popolazione in Bangladesh e far sapere all'opinione pubblica e soprattutto alla cittadinanza tutto quello che sta succedendo.&nbsp;</p>
<p>Erano in tanti, almeno un centinaio puntuali alle ore 17 con i cartelli, a chiedere giustizia e libertà. C'è mancanza di Democrazia in quel paese.</p>
<p>Le proteste degli studenti contro le quote di assunzione nella pubblica amministrazione hanno portato a scontri mortali nel paese, ormai ci&nbsp; sono migliaia di persone uscisse e nessuno ne parla. Noi ci chiediamo se il mondo sa o fa finta di nulla.</p>
<p>Noi sappiamo secondo il sito ufficiale del Bangadesh che ci sono 18 milioni dei giovani disoccupati. Tanti marchi di lusso vanno a produrre i vestiti in Bangladesh, sfruttando il lavoro minorile. L' Europa ha le sue responsabilità.&nbsp;</p>
<p>Il partito del primo ministro Hasina sta applicando una vera dittatura, tutti i leader dell'opposizione sono stati arrestati c'è stato l'uso eccessivo della forza contro i manifestanti. Quindi è chiaro, i migranti bengalesi con la realtà di quello che sta succedendo là e con le difficoltà legate al rifiuto del permesso di soggiorno in Italia si sentono pugnalati due volte.</p>
<p>Il ruolo dell ' USB come organizzazione sindacale è anche quello di denunciare il comportamento delle commissioni territoriali riguardanti i diniegi dei richiedenti bengalesi, attirando l'attenzione del governo Italiano, chiedendo il permesso di soggiorno per&nbsp; tutti, e il diritto alla residenza.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 11:09:51 +0200</pubDate>
                        <title>Richiedente asilo deportato da Foggia in Guinea in poche ore, in violazione del diritto internazionale: basta soprusi contro i braccianti!</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/richiedente-asilo-deportato-da-foggia-in-guinea-in-poche-ore-in-violazione-del-diritto-internazionale-basta-soprusi-contro-i-braccianti-1117.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 30 luglio 2024 si è consumata una gravissima violazione del diritto di asilo e più in generale dei diritti fondamentali delle persone migranti in Italia.</p>
<p>Un cittadino guineano, Camara Sekou, schierato da tempo al fianco delle lotte dei braccianti dell’USB nelle campagne del foggiano, si è recato nella giornata di ieri in Questura a Foggia per formalizzare la propria richiesta di protezione internazionale.</p>
<p>L’appuntamento, inizialmente fissato al 3 luglio, era stato ricalendarizzato a ieri senza una apparente motivazione: in verità la Questura ha ordito una vera e propria imboscata, pianificata per procedere ad un’espulsione lampo, volta ad impedirgli illegittimamente di formalizzare una richiesta di protezione internazionale.</p>
<p>Nonostante Camara fosse in Italia da più di otto anni, temesse per la sua vita in caso di rientro in Guinea (in quanto militante in un partito dell’opposizione attualmente bandito dalla giunta militare al potere in Guinea), nonostante fosse assunto da un’azienda agricola di San Severo come bracciante agricolo, nonostante fosse titolare di un regolare contratto di affitto nel comune di Foggia, il suo diritto di asilo e alla vita privata e familiare, garantito dall’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti Umani, sono stati brutalmente violati da un provvedimento di espulsione della Prefettura di Foggia e dal conseguente provvedimento di allontanamento della Questura di Foggia, all’interno del quale non è stato fatto alcun riferimento né alla richiesta di protezione internazionale presentata né ai nuovi motivi addotti.</p>
<p>Ammanettato e caricato su una macchina diretta all’aeroporto di Fiumicino, nel giro di poche ore Camara viene strappato dalla sua dimora, dal suo luogo di lavoro, dai suoi affetti, per trovarsi imbarcato in serata su un volo diretto in Guinea, scortato da agenti armati, senza null’altro che i vestiti che aveva addosso, trattato peggio di un criminale.</p>
<p>Tuttavia Camara non ha alcuna colpa e non ha commesso alcun reato, se non quello di essere considerato uno “straniero” agli occhi di questo governo razzista e xenofobo e dei suoi scagnozzi che realizzano in tutta efficienza una violazione del diritto internazionale, con l’impiego di numerosi mezzi e personale di cui invece quotidianamente lamentano la mancanza, compresi tre agenti della Questura di Foggia che attualmente si trovano in Guinea - a spese dei contribuenti - per portare a compimento questa meschina operazione di polizia, neanche fosse Toto Riina.</p>
<p>Riteniamo responsabili di questa vera e propria deportazione la Dirigente dell’Ufficio Immigrazione, il Prefetto e il Questore di Foggia che nonostante innumerevoli tavoli, riunioni e incontri, infarciti di buoni intenti e grandi promesse, continuano ad accanirsi nei confronti delle migliaia di lavoratori migranti che abitano nella provincia di Foggia e contribuiscono ogni giorno alla tenuta del settore agricolo di questo territorio.</p>
<p>Siamo scossi e turbati per questo vile atto nei confronti di un nostro compagno che impugneremo per le vie legali, così come trascineremo il governo italiano davanti alla corte di giustizia europea per rispondere di questo sopruso.</p>
<p>Ma a prescindere dagli strascichi giudiziari, non possiamo restare in silenzio contro le ingiustizie e i soprusi sulla pelle dei dannati della terra che devono fare i conti ogni giorno non solo con lo sfruttamento nei campi ma anche con questa violenza istituzionale che infierisce sulle loro già precarie condizioni di vita, sebbene sulle loro braccia e sul loro sudore si reggono l’economia e il futuro delle nostre campagne.<br /> <br /> Foggia, 31 luglio 2024.<br /> <br /> <strong>USB Lavoro Agricolo</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 18 Jul 2024 10:47:23 +0200</pubDate>
                        <title>Tavolo del caporalato provincia di Latina, Enti ispettivi: 100% di irregolarità nelle aziende agricole. USB: regolarizzare subito tutti i lavoratori immigrati, alzare la paga base ed istituire l’omicidio sul lavoro</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/tavolo-del-caporalato-provincia-di-latina-enti-ispettivi-100-di-irregolarita-nelle-aziende-agricole-usb-regolarizzare-subito-tutti-i-lavoratori-immigrati-alzare-la-paga-base-ed-istituire-lomicidio-sul-lavoro-1056.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Su convocazione del nuovo Prefetto di Latina&nbsp;Vittoria Ciaramella, si è svolto ieri pomeriggio in prefettura il tavolo del caporalato provinciale.</p>
<p>Ha fatto subito scalpore la relazione degli enti ispettivi che hanno confermato l’alto tasso di irregolarità riscontrato nelle aziende agricole controllate negli ultimi mesi e l’esiguo numero del personale dedicato dagli stessi enti. 23 per l’INL, 21 per la Asl a fronte di 13 500 aziende complessive e di 6500 aziende che hanno comunicato all’inps l’assunzione di personale.</p>
<p>Ciò vuol dire che se gli ispettori facessero 25 controlli al giorno, cosa impossibile, la possibilità di subire un controllo da parte delle aziende si ridurrebbe ad un controllo ogni due anni.</p>
<p>Scontato l’intervento delle associazioni datoriali: i nostri associati rispettano tutte le regole, basta criminalizzare una provincia che è fatta di gente per bene(!),il lavoro costa troppo, non si trovano lavoratori.</p>
<p>Dette anche cose giuste: limitare il potere dell’agroindustria e della GDO che impongono prezzi troppo bassi ai prodotti agricoli, velocizzare il percorso dei lavoratori stranieri in attesa di PdS.</p>
<p>Per USB, presente al tavolo con Stefano de Angelis, responsabile del lavoro agricolo, e Ibrango Dramane, delegato bracciante di Latina, è chiaro che bisogna aumentare i controlli, i datori di lavoro si sentono impuniti, anche dopo l’omicidio di &nbsp;Satnam Singh, continuano tranquillamente i comportamenti illeciti delle aziende, anche l’ordinanza regionale sull’interruzione del lavoro dalle 12 alle 16 è stata recepita con scarsa attenzione.</p>
<p>Ma per USB bisogna intervenire sui finanziamenti pubblici, la PAC in primo luogo, escludere le aziende dai finanziamenti se sono responsabili di irregolarità, imporre un prezzo ai prodotti agricoli per evitare che le aziende facciano profitto sulla forza-lavoro, RISTABILIRE IL COLLOCAMENTO PUBBLICO, estirpare la piaga della contrattazione su strada della forza lavoro.</p>
<p>Bisogna abolire la BOSSI-FINI e tutta la legislazione conseguente: il problema dell’immigrazione, ha sostenuto Stefano de Angelis, responsabile del lavoro Agricolo, è da decenni un problema strutturale non emergenziale, in Italia a crescita sottozero, la presenza di cittadini e lavoratori immigrati è vitale sia per l’economia che per la tenuta sociale del paese, serve quindi regolarizzare subito tutti i lavoratori presenti sul territorio ed impiegati al nero nella campagne di tutta Italia.</p>
<p>L’apertura del tavolo del caporalato è del 2018 con il Governo Conte, da allora nessun cambiamento evidente, anzi.</p>
<p>Essere regolari vuol dire essere visibili e vuol dire rivendicare diritti, salario, dignità.</p>
<p>Usb ha posto sul tavolo, rivolgendosi al Prefetto e al Vice Questore di Latina, il problema dei ritardi nella concessione degli appuntamenti per il rilascio dei permessi, ritardo che significa per i richiedenti l’impossibilità di accedere ad un conto bancario, l’impossibilità di accedere ai servizi sanitari, l’impossibilità ad avere una residenza e ad affittare una casa. Tutte problematiche che alimentano la facilità del ricatto e dello sfruttamento da parte di datori di lavoro, di proprietari di casa rendendo sempre difficile la vita dell’immigrato.</p>
<p>Si è parlato anche del rinnovo contrattuale dei lavoratori agricoli, di prossima scadenza, USB ha ricordato che nel contratto nazionale il salario di ingresso è ancora fermo a 8,61 lorde, molto al di sotto di ogni proposta sul salario minimo, ha ricordato inoltre che il trasporto sui posti lavoro dei lavoratori stagionali è a carico delle aziende e non del servizio pubblico regionale.</p>
<p>È intervenuto infine un rappresentante del governo regionale riproponendo l’ apertura di un Osservatorio regionale sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura, un Osservatorio, come una Commissione o una Conferenza di servizio non si nega a nessuno.</p>
<p>USB ha concluso il suo intervento informando che i suoi delegati sul territorio svolgeranno una funzione di monitoraggio, ricordando l’importanza di migliorare le procedure per l’emersione dalla irregolarità per i lavoratori sottoposti a sfruttamento che intendono denunciare i propri sfruttatori.</p>
<p><strong>USB LAVORO AGRICOLO</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 18 Jun 2024 10:55:47 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: stragi per decreto</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-stragi-per-decreto-1107.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 17 giugno, l'ennesima strage di migranti nelle acque del mediterraneo, decine di profughi provenienti dall' Afghanistan sono morti davanti le coste della Calabria.</p>
<p>Al dì la di come sono andati i fatti, una cosa è certa: l' Unione Europea e il Governo Meloni hanno decretato che i migranti da qualsiasi parte arrivino, sono indesiderati e quindi il livello degli interventi di soccorso è stato notevolmente derubricato.</p>
<p>Rimangono evidenti alcuni fatti: la stragrande maggioranza dei migranti che fugge dal proprio paese è vittima delle politiche colonialiste e imperialiste dell' occidente.<br /> In Italia ci sono oggi più di 800.000 migranti in attesa di uscire dalla invisibilità grazie a tutte le leggi assurde derivanti dalla Bossi -Fini, ma tutti questi irregolari sono utile forza lavoro a costo bassissimo.</p>
<p>Gli organismi deputati alla verifica della regolarità dei richiedenti il permesso di soggiorno, sono in carico alle Questure come se si trattasse di un problema di Ordine Pubblico e non di un grave problema sociale.</p>
<p>Infine mentre per la dirigenza di Confindustria appare sempre più chiara la necessità di reperire numeri importanti da inserire nel tessuto produttivo, e ciò può avvenire solamente con l' inserimento dei migranti nel mondo del lavoro regolare, per tutte le forze politiche europee e italiane i migranti rimangono un problema da respingere.</p>
<p>Per l' USB è ora di invertire la rotta, abolire la Bossi -Fini, ritirare il Decreto Cutro, rispettare i tempi previsti dalla legge per la concessione del PdS, aumentare i controlli nei cantieri e nei campi per punire lo sfruttamento lavorativo, favorire la residenza anagrafica in ogni Comune per permettere la regolarizzazione del migrante.<br /> <br /> USB al fianco dei lavoratori migranti, E' ORA DI ORGANIZZARSI &nbsp;</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 20 May 2024 11:23:00 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: organizzarsi e superare l&#039;isolamento per un percorso di lotta unitario dei lavoratori migranti. Il primo giugno tutti in piazza contro la Bossi Fini, il decreto Cutro e per la regolarizzazione di tutti i lavoratori migranti</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-organizzarsi-e-superare-lisolamento-per-un-percorso-di-lotta-unitario-dei-lavoratori-migranti-il-primo-giugno-tutti-in-piazza-contro-la-bossi-fini-il-decreto-cutro-e-per-la-regolarizzazione-di-tutti-i-lavoratori-migranti-1132.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta sabato mattina un' interessante e partecipata assemblea promossa dalle Associazioni di migranti che stanno collaborando con USB Migranti per rafforzare un percorso di organizzazione comune e di condivisione dei principali problemi che vivono i lavoratori migranti.</p>
<p>Alla presenza di rappresentanti delle comunità straniere, sono stati messi in luce in primo luogo le responsabilità delle potenze euro atlantiche che storicamente con le loro politiche imperialiste e colonialiste, hanno negli ultimi secoli operato sfruttando sia le risorse naturali, sia le popolazioni dei paesi del sud del mondo.</p>
<p>Ancor di più oggi, in Italia in un periodo di economia di guerra i governi europei ed in primis il Governo Meloni, stanno mettendo in atto politiche criminogene nei confronti dei migranti.</p>
<p>È stata evidenziata la necessità di abolire la legge Bossi Fini, e di tutte le politiche che da decenni pongono il problema delle popolazioni migranti in Italia come un problema di sicurezza e di ordine pubblico, senza tener conto che oggi in Italia vivono 6 milioni di cittadini stranieri e più di tre milioni di essi contribuiscono fattivamente all’economia italiana.</p>
<p>È&nbsp;stato denunciato il peggioramento delle leggi per il rilascio delle protezioni internazionali e per la concessione del diritto di asilo, che dal Decreto Cutro sta incrementando il numero di dinieghi ai cittadini provenienti da paesi dove gli stessi rischiano la vita.</p>
<p>È&nbsp;stata messa in evidenza la discriminazione che subiscono i lavoratori costretti ad accettare lavori sottopagati in condizioni di vero sfruttamento. Solo con la speranza di ottenere un contratto per il permesso di soggiorno.</p>
<p>È stata denunciata la truffa della “Sanatoria Bellanova” che dal 2020 prende in giro migliaia di lavoratori in attesa ancora di essere convocati per la regolarizzazione della propria posizione.</p>
<p>Il non rispetto delle proprie leggi e il crescente atteggiamento respingente dell’attuale governo, tutto interno ad una logica europea di difesa del “fortino occidentale”, l’attuale gestione dei Centri di Accoglienza E PEGGIO ANCORA dei CPR, dove persone che non hanno commesso alcun reato penale, sono private della libertà e di ogni diritto,stanno creando enormi preoccupazioni nelle comunità migranti.</p>
<p>L’importanza di condividere queste difficoltà superando l’isolamento in cui si rinchiudono le singole comunità, è stato il punto su cui tutti si sono ritrovati.</p>
<p>La costruzione di un percorso unitario ed organizzato che si ponga di fronte al Governo e alle istituzioni locali come forza compatta.</p>
<p>Per questo l’assemblea ha deciso di scrivere una richiesta di incontro al prefetto di Roma per affrontare collettivamente le diverse problematiche.</p>
<p>L’ASSEMBLEA HA ANCHE DECISO DI PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA CITTADINA DEL 22 MAGGIO ED ALLA MANIFESTAZIONE DEL PRIMO GIUGNO CONTRO IL GOVERNO E CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 20 May 2024 10:54:02 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: 19 maggio assemblea a Torino per la  rivendicazione dei migranti e richiedenti asilo. Verso la giornata di mobilitazione del 1 giugno 2024</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-19-maggio-assemblea-a-torino-per-la-rivendicazione-dei-migranti-e-richiedenti-asilo-verso-la-giornata-di-mobilitazione-del-1-giugno-2024-1058.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È nostra responsabilità, come Organizzazione, a spiegare loro l’importanza delle lotte in un momento di guerra così difficile nel mondo.<br /> <br /> In questo periodo noi abbiamo tanto parlato dell’economia di guerra, proprio questa mette la vita dei lavoratori e delle persone migranti in difficoltà e li rende invisibili come ultimi della terra.<br /> <br /> Persone sfruttate e senza diritti.<br /> <br /> La situazione dei richiedenti asilo, che vivono nei centri d’accoglienza in condizioni pessime e precarie è ormai insostenibile.<br /> <br /> La parola accoglienza vuole dire accogliere una persona con affetto, calore e cordialità. Uomini, donne e bambini che abbandonato il loro Paese pensavano di arrivare in Italia e trovare una vita migliore e che, invece, sono finiti lontani dai centri abitati, con difficoltà negli spostamenti, senza possibilità di socializzazione. Alcuni di loro vivono in vere condizioni di prigionia e schiavitù.<br /> <br /> Tra le altre difficoltà, devono rinunciare alle loro tradizioni, senza nemmeno poter seguire la dieta tipica dei loro paesi.<br /> <br /> Le condizioni di vita precarie nei centri e il sovraffollamento producono effetti negativi sulla salute mentale dei rifugiati e dei richiedenti asilo al pari delle violenze subite nei paesi di origine o lungo la rotta migratoria.<br /> <br /> Sono fondamentali i nostri rapporti con loro e il mondo dell’associazionismo. Solo così possiamo fare pesare il nostro intervento.<br /> <br /> Senza tralasciare, in ultimo, l‘incubo del riconoscimento della protezione internazionale con l’impatto negativo che ha determinato il Decreto Cutro.<br /> <br /> Sosteniamo i Lavoratori e le Lavoratrici per rivendicare e difendere i loro diritti.<br /> &nbsp;</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 14 May 2024 12:38:13 +0200</pubDate>
                        <title>Lavoratori migranti, basta discriminazioni! Un paese democratico riconosce le proprie leggi: in Italia non è così. 18 maggio assemblea delle comunità migranti, ore 10:00, Intifada</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/lavoratori-migranti-basta-discriminazioni-un-paese-democratico-riconosce-le-proprie-leggi-in-italia-non-e-cosi-18-maggio-assemblea-delle-comunita-migranti-ore-1000-intifada-1239.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il comportamento delle istituzioni italiane nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti è caratterizzato dal non riconoscere le leggi che esso stesso emana.</p>
<p>Nel 2020 la Ministra Bellanova presentava una Sanatoria che doveva permettere la regolarizzazione di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri in alcuni settori lavorativi: ebbene sono ancora decine di migliaia le persone che ad oggi, nel 2024, non sono ancora state regolarizzate.</p>
<p>I permessi di soggiorno che dovrebbero essere rilasciati entro 60 giorni, vengono dati con ritardi di mesi ed in alcuni casi oltre ad un anno di distanza. Questa condizione lascia il lavoratore straniero in una situazione indefinita, non irregolare per la questura e quindi non può essere espellibile, ma non regolare per ottenere tessere sanitarie, accessi bancari e postepay, non può ottenere la residenza, affittare una casa ed inoltre incontra difficoltà anche nell’inserimento lavorativo.</p>
<p>La situazione è poi peggiorata con il decreto Cutro del 2023, governo Meloni, che ha cancellato il riconoscimento della protezione speciale e ha bloccato le conversioni di tali permessi in quelli per lavoro subordinato.</p>
<p>Per quanto riguarda le richieste di asilo sono stati aggiunti Paesi alla lista di quelli considerati sicuri, con la conseguenza che molti cittadini stranieri scappati dai propri paesi per persecuzione politica, razziale, religiosa o sessuale sono oggi a rischio di essere rimandati nelle mani di chi li ha costretti a fuggire.</p>
<p>I posti nei centri di accoglienza straordinari per richiedenti asilo e rifugiati sono insufficienti, le condizioni al loro interno in pieno sovraffollamento, sono ritenute inaccettabili dai residenti, ridotti a dormitori in cui vi è assenza di assistenza, cibo scadente, condizioni igieniche precarie</p>
<p>Questa è oggi la situazione dei lavoratori migranti giunti sul nostro territorio ed ai quali non viene data risposta.</p>
<p>Per questo abbiamo deciso di rompere il silenzio e di riportare sotto i riflettori pubblici le condizioni invivibili in cui sono lasciati dallo stato italiano.</p>
<p>Il 18 maggio dalle ore 10.00 all’INTIFADA, via Casalbruciato, assemblea cittadina delle comunità migranti costruiamo un grande momento pubblico per riportare alla luce del sole le innumerevoli mancanze del Governo italiano.</p><ul> 	<li>Abolizione della Legge Bossi Fini</li> 	<li>Permesso di soggiorno per tutti e subito</li> 	<li>Possibilità immediata di conversione dei permessi di soggiorni per protezione speciale in permessi di soggiorno per lavoro subordinato.</li> 	<li>Parità di trattamento lavorativo per i lavoratori stranieri.</li> 	<li>Rispetto dei termini di legge per i centri di accoglienza.</li> 	<li>Immediato accesso all’assistenza sanitaria a tutti i cittadini stranieri.</li> 	<li>Immediato accesso ai conti postali e bancari anche con la sola ricevuta di richiesta del permesso di soggiorno.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>Intervengono:<br /> Le comunità migranti<br /> Arturo Salerni, Progetto Diritti<br /> Michela Arricale, CRED<br /> Emilio Banchetti, Potere al Popolo</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 14:34:13 +0200</pubDate>
                        <title>Nuova aggressione razzista ad un rider! USB il 25 aprile a fianco di chi lotta: dalla Palestina all&#039;Africa, contro le politiche imperialiste dell&#039;occidente. 25/04 h13:30 Piazza Duomo</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/nuova-aggressione-razzista-ad-un-rider-usb-il-25-aprile-a-fianco-di-chi-lotta-dalla-palestina-allafrica-contro-le-politiche-imperialiste-delloccidente-25-04-h1330-piazza-duomo-1438-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div><p>Per l'ennesima volta apprendiamo di una grave aggressione a sfondo razziale avvenuta nel comune di Milano nei confronti di un lavoratore rider.<br /> <br /> L'aggressione è avvenuta l'11 aprile 2024 in via Comasina 93 tra le ore 11:30 e le 12:00 mentre Cleo (pseudonimo) stava lavorando consegnando per la <a href="http://TAKEAWAY.COM" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">TAKEAWAY.COM</a> EXPRESS ITALY SRL (meglio conosciuta come Just Eat). Il rider&nbsp; - nostro iscritto - è stato aggredito per strada da un automobilista che, dopo averlo&nbsp;insultato urlando &quot;n*gro di merda, torna nel tuo paese&quot;, ha cercato di speronarlo. È sceso dall'auto e ha cercato un confronto fisico con il lavoratore. Successivamente, non ancora soddisfatto, l'ha minacciato di morte e&nbsp;l'ha volontariamente investito in retromarcia con la propria auto, come si può vedere nel video.<br /> <br /> Il rider ha riportato lesioni, traumi rachide dorso lombare, al gomito destro e alle dita della mano destra, oltreché la rottura della bicicletta che usa per lavorare.<br /> <br /> I pericoli per la sicurezza dei rider sono molteplici e sempre più esasperati da politiche che legittimano violenze e soprusi nei confronti sempre degli stessi soggetti, poveri e stranieri.&nbsp;</p></div><p>A ridosso del 25 aprile e del primo maggio è più che mai necessario&nbsp;prendere posizione perché queste giornate non siano solo occasioni per vuote retoriche volte a coprire politiche di saccheggio imperialialiste e guerrafondaie, fuori dal giardino d'Europa, dalla Palestina all'Africa, e di sfruttamento ed emarginazione all'interno del nostro paese, tutto a vantaggio di multinazionali e padroni che hanno gioco facile a fare profitti sulla pelle di chi è socialmente più ricattabile.</p><div><p>Sono questi momenti di lotta, per prendere coscienza ed indicare chiaramente chi è il nemico di classe.&nbsp;Per questo saremo domani 25 aprile in piazza Duomo alle 13:30 a fianco della Palestina e di tutti i popoli in lotta, fuori dal corteo istituzionale dove sfileranno uniti i responsabili delle politiche che hanno creato le condizioni in cui fatti come questo dell'11 aprile possono accadere.<br /> <br /> Pretendiamo maggiori tutele per la sicurezza dei rider: le società del food delivery e il Comune di Milano devono dare risposte immediate.<br /> Vogliamo rintracciare l'aggressore ma anche dare un segnale chiaro: siamo contro ogni forma di razzismo e stiamo&nbsp;dalle parte di tutti i lavoratori come Cleo!</p></div><div><p><strong>Slang USB</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 11:28:13 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: corteo a Pescara il 26 aprile 2024</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-corteo-a-pescara-il-26-aprile-2024-1137.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>A quasi un anno dall’attuazione del decreto Cutro, assistiamo all’aggravarsi delle condizioni dei migranti nel nostro paese. Nonostante il percorso ad ostacoli imposto dal suddetto decreto, come Unione Sindacale di Base, abbiamo continuato a monitorare, scoprendo situazioni di sovraffollamento e a volte mancate assistenze.</p>
<p>Abbiamo quindi deciso di accogliere e fare nostre le richieste dei migranti, sia quelli presenti nei vari centri di accoglienza, che come singoli lavoratori per lo più sfruttati.&nbsp;</p>
<p><strong>La situazione è sempre più esplosiva sia per quanto riguarda la ricerca di alloggi dignitosi che per la situazione di sfruttamento dettata dalle condizioni di ricattabilità dei migranti.</strong></p>
<p>I tempi di rilascio dei permessi di soggiorno restano lunghissimi. Il governo Meloni ha “altre priorità”, gli invisibili restano invisibili e non devono disturbare il manovratore e allora si mandano in Albania come pacchi indesiderati. Per questo USB Abruzzo e Molise ha indetto una manifestazione regionale a cui parteciperanno gli ospiti dei vari CAS presenti nel territorio. Insieme a loro chiediamo:</p><ul> 	<li>permesso di soggiorno e regolarizzazione per tutti e drastica riduzione dei dei tempi di rilascio;</li> 	<li>tessera Sanitaria per ribadire il diritto alla salute;</li> 	<li>controllo popolare nei centri di accoglienza per verificare la qualità dell’alimentazione e pocket money;</li> 	<li>controllo popolare nei centri di accoglienza per intervenire sulle difficili condizioni a cui sono sottoposti gli ospiti.</li> </ul><p>Sono, queste, denunce che gli ospiti dei centri, i lavoratori e residenti migranti ci rivolgono quotidianamente. Come sindacato USB/Migranti portiamo di nuovo all’attenzione del governo regionale e nazionale attraverso i suoi organi competenti, prefetture e questure, queste istanze.</p>
<p>Uno stato democratico ha il dovere di organizzare un’accoglienza dignitosa, investire soldi per consentire a tutte le persone presenti nel nostro territorio di vivere alla pari nel rispetto delle leggi e dei dettami della nostra costituzione.</p>
<p>Basta soldi per le le armi, investiamo nella costruzione di una comunità in cui tutti possono avere stessi diritti e stesse opportunità.</p>
<p><strong>Per rivendicare tutto questo SAREMO il 26 Aprile in piazza Unione a Pescara, inizio manifestazione ore 10, per poi arrivare in corteo a Piazza Italia in presidio sotto la Prefettura</strong></p><div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal;"><p>Pescara, 23.04.2024</p></div><div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal;"></div><div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal;"><p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p></div><p><strong>Federazione del Sociale Abruzzo e Molise - SLANG</strong></p><div style="margin: 0px; text-indent: 8.5px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal;"></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 08 Apr 2024 13:57:23 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: i veri caporali hanno giacca e cravatta</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-i-veri-caporali-hanno-giacca-e-cravatta-1407.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nelle produzioni collegate alla alta moda il sistema degli appalti e dei subappalti, è la modalità per far finta di non sapere cosa accade .</p>
<p>Da informazioni di stampa la conferma di ciò che USB sa e denuncia da tempo, in quanto in contatto con tanti lavoratori migranti vittime di sfruttamento e caporalato.</p>
<p>È uscita, su diversi organi di stampa, pochi in verità, tenendo conto l’importanza dei soggetti interessati, la notizia che molte case dell’alta moda, da Armani a Alviero Martini sono indirettamente coinvolte in casi di caporalato.</p>
<p>Infatti, attraverso il sistema degli appalti e dei subappalti e delle leggi che lo favoriscono, negando le responsabilità dei committenti sulle condizioni di lavoro nelle aziende subappaltanti, grandi firme della moda, ma anche grandi aziende della logistica, per non parlare delle grandi aziende agricole e soprattutto della Grande Distribuzione Organizzata, si avvantaggiano facendo grandi profitti sulle spalle dei lavoratori, ossia spremendo fino all’osso il costo del lavoro. Formalmente a loro insaputa, ma è impossibile non accorgersi che produzioni a basso costo, possono essere possibili solo con un articolato sistema di sfruttamento.</p>
<p>Così le borse di lusso, cinte firmate, capi griffati vengono pagate a cottimo una tomaia 1,25, una fibbia 50 centesimi, una cassa di pomodori 3 euro, e così via…. Senza contare i grandi appalti navali, dove gli operai del Bangladesh, anch’essi super sfruttati denunciano un sistema di piccole ditte in subappalto che tutti i giorni li fa entrare dentro Fincantieri, anche qui nell’assoluta indifferenza della grande azienda leader mondiale dei cantieri navali. Ma è anche un problema di sicurezza sul lavoro, nella tragedia del cantiere della Esselunga di Firenze c’erano 30 ditte in subappalto, alcuni dei lavoratori morti erano irregolari e non erano conosciuti dai titolari delle ditte, nessun controllo sulle condizioni contrattuali dei lavoratori e tantomeno sui rischi esistenti nel cantiere.</p>
<p>Per il profitto questo ed altro, bravi i nostri capitalisti!</p>
<p>Ma questo sfruttamento, questo caporalato insito nei subappalti, non è assolutamente un fenomeno proprio dell’economia informale del sud del paese, ma ha grande presenza nelle aziende del centro nord, come dimostrano alcuni dati che emergono.</p>
<p>La maggiore concorrenza voluta dalla UE fin dal 2011 ha generato le abominevoli leggi su appalti e subappalti che l’attuale governo sta ulteriormente sponsorizzando.</p>
<p>La Lombardia, con 2.276 subappalti, è la regione in cui si esercita di più il meccanismo dei subappalti, in Piemonte sono 1.201, poi c’è la Toscana con 659, il Lazio con 394, la Liguria con 374, la Puglia con 172, l’Emilia Romagna con 171 e le Marche con 165. I numeri ci dicono che principalmente al Centro nord prospera questo sistema. A seguire le altre regioni con numeri minori. Un meccanismo che viene esercitato soprattutto nel Centro-Nord.</p>
<p>Con il Codice 36/2023 che cambia la normativa italiana degli appalti ogni subappaltatore a sua volta può affidare &quot;a terzi l'esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, con organizzazione di mezzi e rischi a carico del subappaltatore&quot;.</p>
<p>Il Codice degli Appalti del 2016 diceva invece che, &quot;l'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può formare oggetto di ulteriore subappalto&quot;. Ora questa norma non esiste più.</p>
<p>Naturalmente oltre al subappalto, c’è anche la parte di caporalato sul campo, soprattutto in agricoltura, ormai si può stimare per difetto, che almeno 600.000 lavoratori stranieri, lavorano in nero per il Made in Italy, e con il peggioramento delle leggi sull’immigrazione non è difficile pensare ad un rapido aumento del numero di lavoratori stranieri sfruttati e ricattati.</p>
<p>Brilla l’ipocrisia della politica, nessuna forza politica esclusa, che pur di fronte alla ormai evidenza di un sistema di sfruttamento dispiegato in tutta la penisola, si preoccupano di affrontare il problema dell’immigrazione solo da un punto di vista securitario, respingendo e non includendo, peggiorando le condizioni di vita dei migranti in Italia per renderli sempre più ricattabili, sfruttabili, mercificabili.</p>
<p>Ma di questa situazione generalizzata dell’illegalità nel campo lavorativo, si parla poco, anzi si riducono gli strumenti utili per debellare lo sfruttamento e si favoriscono contratti che aumentano i tempi di lavoro, la precarietà, la mobilità.</p>
<p>Insomma un governo che per favorire i padroni si impegna molto.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 10 Jan 2024 12:51:04 +0100</pubDate>
                        <title>Migranti, USB: sabato 13 assemblea a Roma su decreto Cutro, sfruttamento sul lavoro e permesso di soggiorno</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-usb-sabato-13-assemblea-a-roma-su-decreto-cutro-sfruttamento-sul-lavoro-e-permesso-di-soggiorno-1255.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 13 alle ore 15 i lavoratori migranti a Roma si riuniscono in assemblea per discutere insieme come affrontare:</p>
<p>La condizione lavorativa</p>
<p>Il diritto di cittadinanza</p>
<p>La necessità di una organizzazione collettiva</p>
<p>Alla riunione che si terrà in Via Giolitti 231 partecipano dirigenti di USB del lavoro migrante.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Nov 2023 10:55:13 +0100</pubDate>
                        <title>La terra a chi lavora, USB: al fianco del percorso di autodeterminazione dei braccianti, appuntamento giovedì 23  all’Intifada</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/la-terra-a-chi-lavora-usb-al-fianco-del-percorso-di-autodeterminazione-dei-braccianti-appuntamento-giovedi-23-allintifada-1106-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 maggio abbiamo occupato queste terre incolte e abbandonate da anni.</p>
<p>Con le nostre mani già incallite dal duro lavoro, con le braccia già indolenzite dalla fatica di una giornata nei campi, abbiamo iniziato a ridargli vita, per curare le ferite di una terra rinsecchita dall'incuria e l'ignavia dei nostri governanti.<br /> Zappe, sudore e braccia: queste le nostre uniche armi, oltre alla speranza e all'utopia di un lavoro affrancato dallo sfruttamento e dal caporalato.</p>
<p>Ci siamo spaccati la schiena e la nostra fatica si è trasformata in una montagna di pomodori, una montagna di pomodori che per come è organizzata la filiera agricola italiana è andata a finire in gran parte nelle mani della GDO. 12 centesimi al chilo è ciò che paga l’industria del made in Italy.</p>
<p>Una vergogna e uno schiaffo per i tanti contadini e braccianti, ultimi anelli di una catena dello sfruttamento e della competizione selvaggia che governa di fatto le filiere agroalimentari.<br /> Da qui l’idea di non sottostare completamente alle regole del mercato, ed una parte la abbiamo riservata a chi insieme a noi vuol alzare forte la denuncia dello sfruttamento di tutto il sistema agricolo.</p>
<p>UNA PARTE L’ABBIAMO CONSERVATA E LA STIAMO DISTRIBUENDO IN TUTTA ITALIA.</p>
<p>Vogliamo riempire le giornate della consegna con iniziative di festa e solidarietà con le lotte dei braccianti. Iniziamo giovedì sera dalle ore 19 all’Intifada, centro sociale romano, sito in Via Casalbruciato, continueremo la festa anche in altre località nelle prossime settimane.</p>
<p><strong>I braccianti di Torretta Antonacci</strong></p>
<p>--------</p>
<p>L’Unione Sindacale di Base sarà al fianco di questo percorso di autodeterminazione dei braccianti, di denuncia dello sfruttamento delle persone e dei terreni.</p>
<p>In Italia ci sono 700.000 ettari di terre pubbliche incolte e abbandonate.</p>
<p>È ora di dare la TERRA A CHI LA LAVORA</p>
<p>Giovedì vieni con noi a darci sostegno.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 07 Nov 2023 14:11:01 +0100</pubDate>
                        <title>Prima la Tunisia ora l’Albania, USB: la Meloni lancia il bando per le carceri all’estero per i migranti</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/prima-la-tunisia-ora-lalbania-usb-la-meloni-lancia-il-bando-per-le-carceri-allestero-per-i-migranti-1420.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ossessionata dagli sbarchi di migranti che aumentano invece di diminuire, a dimostrazione che i flussi migratori sono effetto di una crisi che non si ferma, la nostra primo ministro, ignorando ministri competenti, governo, parlamento va a stipulare direttamente con il primo ministro albanese Ramu la realizzazione di due Centri di Accoglienza in territorio albanese sotto lo stretto controllo della polizia Italiana.</p>
<p>Inutile dire che anche l’Europa esprime perplessità sulle accelerazioni italiane in materia di immigrazione, intenzionata a gestire il problema unicamente a difesa della sua campagna elettorale.</p>
<p>A noi sembra che sia l’ennesimo balzo in avanti, principalmente mediatico, ma che svela, dopo il passaggio sulle riforme istituzionali, la vera vena decisionista e autoritaria della ex giovane balilla.</p>
<p>Nel merito inutile dire che un provvedimento del genere oltre ad entrare in immediato conflitto con il Diritto di Asilo riconosciuto dalle grandi “democrazie occidentali”, oramai sempre meno grandi e sempre meno democratiche, provocherà nuove ed enormi tensioni anche nel nostro paese, tenuto conto che questa operazione potrà interessare massimo 3000 persone a fronte delle ormai centinaia di migliaia di migranti che stanno raggiungendo il nostro paese in quest’ultimo anno.</p>
<p>Come USB siamo intervenuti più volte criticando tutti governi che dalla Bossi-Fini hanno affrontato il problema dell’immigrazione unicamente sotto il profilo della sicurezza nazionale e dell’ordine pubblico;</p>
<p>Sfugge ai partiti politici italiani, il ruolo che sempre più hanno i lavoratori stranieri nella composizione del prodotto interno lordo, il forte contributo economico che danno al sistema fiscale e sistema pensionistico, ma soprattutto il livello di sfruttamento lavorativo che sono costretti a subire sia dal punto di vista salariale, contrattuale, e di sicurezza . Sono ormai centinaia di migliaia i lavoratori migranti in Italia che a causa di una politica che impedisce la normale circolazione tra le persone ma favorisce solamente la circolazione delle merci e delle finanze, sono costrette a subire il ricatto lavorativo e lo sfruttamento schiavistico.</p>
<p>Infatti secondo dati pubblicati dal Sole 24 ore nei settori in cui sono maggiormente impiegati i lavoratori migranti, servizi alla persona, edilizia, agricoltura, ristorazione, il tasso di irregolarità raggiunge percentuali che vanno dal 24% al 53% del totale degli impiegati nei vari settori.</p>
<p>Probabilmente il Governo Meloni, come del resto i governi precedenti, invece di investire in sicurezza facendo leggi repressive e costruendo centri/prigioni in Italia e all’estero, dovrebbe convincersi che una sana politica di integrazione ma soprattutto l’aumento delle risorse e del personale per il controllo della regolarità nei posti di lavoro, garantirebbe una società più giusta e rispettosa dei diritti di tutti.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 16 Oct 2023 11:04:37 +0200</pubDate>
                        <title>Torino, USB: sabato 14 incontro formativo con i migranti</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/torino-usb-sabato-14-incontro-formativo-con-i-migranti-1118.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Sindacale di Base ha organizzato sabato 14/10/2023 a Torino&nbsp; un incontro formativo per i migranti.</p>
<p>L'organizzazione ha cercato di apportare elementi di analisi e riflessione alle domande poste dalle persone in esilio in situazioni di rottura (familiare, culturale, ecc.) e di precarietà, nonché di problematiche legate all'accoglienza, la cura e il sostegno agli esuli in Italia.</p>
<p>Si è poi passati alla spiegazione della procedura per il rinnovo del permesso di soggiorno con l’aiuto di un Avvocato, per poter finalmente aiutare i migranti a realizzare correttamente questa pratica. Come organizzazione ci sembra infatti necessario mettere a disposizione tutti i mezzi necessari per consentire loro di individuare, sviluppare, e risolvere tutte le problematiche a livello politico e sociale che si trovano a dover affrontare quotidianamente.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 Sep 2023 15:32:04 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti, caos Mattei a Bologna: Prefettura esclude cooperativa Badia Grande, basta sfruttamento e sovraffollamento</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/migranti-caos-mattei-a-bolognai-prefettura-esclude-cooperativa-badia-grande-basta-sfruttamento-e-sovraffollamento-1541.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo solo ora che la Prefettura ha escluso la società cooperativa Badia Grande dalla gara per la gestione del centro di accoglienza Mattei.</p>
<p>Abbiamo già denunciato le croniche criticità del sistema accoglienza che si sommano a quelle del nuovo appalto: oltre alle solite logiche di competizione economica, avevamo segnalato le problematicità relative al&quot;casellario giudiziale&quot; di uno dei concorrenti.</p>
<p>Nel frattempo le condizioni di lavoro e di vita al Mattei sono in peggioramento: la struttura sovraffollata da mesi ha ospiti stipati persino in tendopoli mentre vengono sistematicamente utilizzati come strumento di valorizzazione economica sia dalle cooperative che gestiscono i centri, sia dal sistema economico bolognese che li utilizza come manodopera a basso costo.<br /> <br /> Le lavoratrici e lavoratori vengono impiegati in condizioni di salari bassi, precarietà ed estrema flessibilità. Difficile, in queste condizioni, parlare d'integrazione sociale e lavoro dignitoso.</p>
<p>In questo contesto l'amministrazione comunale non può limitarsi ad indicare le gravi responsabilità del Governo Meloni nell'attuale situazione dell'accoglienza ma affrontare seriamente la situazione, perché le criticità in questo campo - e in particolare nella gestione dell'Hub Mattei - vengono da prima del governo Meloni.</p>
<p>La gestione di un servizio pubblico attraverso appalti a soggetti privati, un modello molto caro al PD negli ultimi anni - sia al governo nazionale sia nelle amministrazioni territoriali - favorisce anche in questo settore l'economia di mercato, che si fonda sullo sfruttamento dei lavoratori.</p>
<p>L'amministrazione comunale aveva promesso, in occasione del presidio effettuato a luglio da parte di lavoratori e lavoratrici dell'accoglienza organizzati con USB, un'udienza conoscitiva in Comune per affrontare la &quot;questione Mattei&quot; con tutte le parti sociali coinvolte. Di questo non abbiamo ancora notizia ed invitiamo l'amministrazione a convocare urgentemente questa udienza per affrontare concretamente i problemi con chi li vive quotidianamente e senza strumentalizzazioni.<br /> <br /> <strong>USB&nbsp;Bologna</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 18 Sep 2023 14:42:05 +0200</pubDate>
                        <title>A Lampedusa la vera faccia dell’Unione Europea e del Governo Meloni </title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/a-lampedusa-la-vera-faccia-dellunione-europea-e-del-governo-meloni-1444-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sbandierare una presunta “invasione” degli immigrati per nascondere il fallimento delle politiche economiche e liberiste volute da Bruxelles e seguite con ubbidienza dalla nostra Presidente del Consiglio. Questa è una prima sintesi della giornata di&nbsp;domenica&nbsp;a Lampedusa, al centro, insieme al raduno di Pontida, di palinsesti televisivi e giornalistici.</p>
<p>Da tempo diciamo e scriviamo che il fenomeno migratorio dai paesi del Sud verso i paesi dell’Europa è il frutto di decenni di politiche di sfruttamento dei paesi occidentali nei confronti delle ricche risorse dei paesi africani. Questo fenomeno, se unito ai frequenti conflitti ed alla crisi alimentare dovuta anche agli effetti del cambiamento climatico, ha ormai determinato una crisi strutturale della fragile economia locale, e spinge centinaia di migliaia di persone a spingersi verso i paesi europei.</p>
<p>Ma se sono enormi e storiche le responsabilità del colonialismo europeo nei confronti dei paesi africani, è evidente che la situazione di crisi internazionale che sta rimettendo in discussione l’egemonia euro-atlantica con l’affacciarsi di altre potenze economiche e tendente ad un mondo multipolare, sta ridisegnando gli equilibri politici e militari in diversi paesi africani, lasciando intravedere ulteriori crisi, tanto da poter facilmente presagire l’aumento del numero di persone che scapperanno dall’Africa.</p>
<p>Ma la domanda che ci dobbiamo porre è: siamo sicuri che l’Italia non sia in grado di accogliere e regolarizzare qualche centinaio di migliaia di migranti? Fra l’altro tutti sanno che almeno il 60 % dei migranti che giungono in Italia non hanno alcuna intenzione di rimanere nel nostro paese, ma hanno come obiettivo il raggiungimento di parenti e amici negli altri paesi europei o negli USA.</p>
<p>Per analizzare, dati alla mano, l’impatto di questa “crisi migratoria” sulla popolazione italiana, scopriamo l’esiguità dell’impatto di questa migrazione, ma ancor di più scopriamo che la diminuizione della popolazione residente in Italia, è limitata proprio dall’aumento della presenza di cittadini stranieri.</p>
<p>Il 2019, dati ISTAT, vedeva la popolazione italiana composta da 59.816.000 con la presenza di 4.996.000 cittadini stranieri; nel 2023 la popolazione residente è scesa di un milione di persone, 58.850.000, ma i cittadini stranieri sono aumentati di 54000 abitanti, 5.050.000. Già questo dato evidenzia come sia molto più grave il calo demografico, con una crescita importante di emigrazione italiana giovanile verso l’estero, e &nbsp;il saldo negativo del rapporto tra nati e morti, -214000 nel&nbsp;2019, -320.000&nbsp;nel 2023.</p>
<p>La popolazione italiana in età lavorativa nel 2019 era pari a 35.149.000 con 2.907.000 lavoratori stranieri, nel 2023 la popolazione in età lavorativa a fine agosto è pari a 34.272.000 con 2.635.000 lavoratori stranieri.</p>
<p>Appare chiaro che l’impatto di un flusso migratorio regolarizzato sarebbe utile sia per l’aumento della popolazione, sia per una migliore condizione del mercato del lavoro,&nbsp;oggi&nbsp;con livelli di sfruttamento schiavistico, proprio per la importante presenza di un esercito di lavoratori irregolari e sfruttabili.</p>
<p>Parlare demagogicamente del pericolo dell’invasione dei migranti è l’ennesima azione criminale e allarmistica per distrarre la popolazione italiana ed in &nbsp;parte anche europea, stretta nella morsa dell’inflazione e della disoccupazione o del lavoro malpagato e precario, popolazione alla quale è sempre più difficile far digerire l’inutilità di grandi investimenti nel settore bellico per supportare una guerra etero diretta dagli Stati Uniti e sempre meno sentita dai popoli europei.</p>
<p>USB è da tempo impegnata nell’affiancare i lavoratori immigrati in Italia per la loro emancipazione lavorativa e l’importanza della organizzazione sindacale per rivendicare il diritto di un salario e un lavoro giusto.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 Sep 2023 12:43:33 +0200</pubDate>
                        <title>A Torretta Antonacci la Festa della semina</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/a-torretta-antonacci-la-festa-della-semina-1246-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta sabato 9 settembre a Torretta Antonacci l’iniziativa di festa e confronto con i lavoratori braccianti che hanno occupato le terre incolte.</p>
<p>Delegazioni di lavoratori migranti sono venute da diverse località italiane per dare sostegno alla iniziativa dei braccianti di Torretta e per comprendere insieme a loro come oggi sia necessario dare un segnale di lotta e di rivendicazione della propria identità a tutti i lavoratori migranti che nel nostro paese producono ricchezza e3 ricevono sfruttamento.</p>
<p>Oltre alle delegazioni USB della logistica, dei lavoratori migranti dell’USB di Abruzzo, Piemonte, Lazio, Campania, hanno partecipato Giorgio Cremaschi di Potere al Popolo e Nino Quaranta dell’Associazione Rurale Italiana.</p>
<p>Nelle prossime settimane a raccolta finita, chiameremo il mondo solidale a sostenere questa iniziativa di lotta ed emancipazione.</p>
<p><strong>USB Lavoro Agricolo</strong></p>
<p>PER INFO E CONTATTI</p>
<p><a href="mailto:Terraeliberta.fg@gmail.com" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">Terraeliberta.fg@gmail.com</a></p>
<p><a href="mailto:lavoroagricolo@usb.it" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">lavoroagricolo@usb.it</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 Sep 2023 12:36:38 +0200</pubDate>
                        <title>Da Torretta Antonacci un percorso di  dignità, lavoro e libertà</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/da-torretta-antonacci-un-percorso-di-dignita-lavoro-e-liberta-1240-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Quando nel 2019 abbiamo iniziato il percorso di alfabetizzazione sindacale dei braccianti migranti presenti negli insediamenti informali, eravamo convinti di trovarci di fronte ad un settore di classe che racchiudeva insieme e intorno a sé una moltitudini di contraddizioni ma anche una straordinaria vitalità e voglia di rivincita.</p>
<p>Il fenomeno migratorio dai paesi del Sud all’Europa va considerato senza alcun dubbio un fenomeno strutturale del processo economico che attraversa il modo di produzione capitalista; nel lungo periodo la presenza occidentale nei paesi in via di sviluppo ha mantenuto, cambiandone le modalità, il dominio politico, economico e militare, con la prioritaria necessità di sfruttarne ogni risorsa naturale per il mantenimento esagerato del benessere del primo mondo.</p>
<p>L’impoverimento economico delle popolazioni africane, i numerosi conflitti armati tesi a ridisegnare le influenze nelle diverse aree del continente africano, l’acuirsi della crisi climatica dovuta all’accelerazione dei processi di desertificazione di vaste aree ha reso ormai irrinunciabile il tentativo delle giovani generazioni di cercare una migliore qualità della vita per sé e per le proprie famiglie, cercando fortuna nei paesi occidentali.</p>
<p>Per diversi decenni i migranti si sono sentiti fortunati nel riuscire ad arrivare nelle terre ricche di Europa, limitandosi a sopportare soprusi e sfruttamento con l’oggettivo miglioramento della propria condizione economica.</p>
<p>Oggi la situazione si va sempre più modificando, la presenza di lavoratori stranieri impegnati nel mondo del lavoro raggiunge quasi i 3 milioni di persone, tenendo conto di oltre 600.000 irregolari, la maggioranza impegnati nei settori di lavoro più faticosi e meno retribuiti, braccianti, logistica, magazzinieri, operai edili, personale di servizio nei ristoranti e negli alberghi, badanti e colf.</p>
<p>Tutto questo grande esercito di lavoratori, ricattati con leggi stringenti per la loro permanenza in Italia, ha sempre dovuto accettare un livello di sfruttamento e ricatto superiore a ciò che subiscono i lavoratori italiani.</p>
<p>In molti settori, dove si è riusciti anche per la condizione logistica che lo permetteva, grandi magazzini con centinaia di lavoratori impiegati nello stesso sito, l’intervento sindacale ha registrato una importante ed efficace risposta da parte dei lavoratori migranti.</p>
<p>Il cambio di passo, a nostro avviso è avvenuto quando siamo passati dall’organizzare i lavoratori impartendo loro indicazioni e suggerimenti a quando abbiamo cominciato a condividere con loro la necessità dell’autorappresentazione delle loro contraddizioni.</p>
<p>Così da diversi anni nella logistica abbiamo visto emergere attivisti sindacali migranti, divenire riferimento nei loro posti di lavoro e nelle loro comunità, dimostrando maggiore combattività e risolutezza nel portare avanti le lotte sindacali.</p>
<p>Tutto ciò con il supporto determinante dei dirigenti sindacali dell’USB, che hanno permesso con un ragionamento condiviso la crescita organizzativa di importanti settori di lavoratori sindacalizzati. La acquisizione della consapevolezza del processo di organizzazione e di sindacalizzazione è il passo determinate per far uscire qualsiasi soggetto&nbsp; dalla passività e dalla subordinazione sociale e culturale nei confronti del padronato e di una classe politica dominante e oppressiva.</p>
<p>Se nei grandi magazzini della logistica questa aggregazione politico sindacale è stata facilitata dal fatto di lavorare fianco a fianco, per molte altre categorie &nbsp;di lavoratori impegnati nei diversi settori, ciò è sicuramente più complicato per la condizione di avere sempre un rapporto individuale con il somministratore di salario.</p>
<p><strong>Il lavoro nella terra.</strong></p>
<p>Il percorso di alfabetizzazione sindacale avviato nei diversi siti informali, dove centinaia di braccianti migranti sono stati ghettizzati da un contesto socio economico teso a raggiungere il massimo profitto dalle prestazioni lavorative, senza alcuna cura dei diritti contrattuali dei lavoratori stessi, (vitto, alloggio, trasporto previsti nel contratto agricolo) ha contribuito a rendere consapevoli i lavoratori dei numerosi diritti di cui erano privi, li ha aiutati a comprendere la propria identità in Italia, da soggetto beneficiario della concessione del padrone di turno, a soggetto consapevole di essere parte attiva della produzione di ricchezza.</p>
<p>Il cambio di punto di vista ha permesso la maturazione tra i braccianti migranti del concetto di organizzazione collettiva e dell’importanza di un azione sindacale.</p>
<p>C’è ancora molto da fare e da ottenere, anche se si è passati nell’area del Foggiano da una paga oraria di 3 euro l’ora ad una paga minima di 6 euro l’ora, da un insediamento informale fatto di baracche, ad una situazione abitativa che vede la presenza di moduli abitativi, di acqua potabile di strade asfaltate. Permangono le baracche ed una carenza igienico sanitaria spaventosa, ma il concetto di lotta e di autorganizzazione è ormai acquisito come metodo per il raggiungimento di una migliore condizione.</p>
<p>Con questo percorso i braccianti di Torretta Antonacci si sono costituiti in Associazione, e l’hanno chiamata Terra e Libertà. Si riuniscono e decidono del proprio futuro, con questa determinazione i braccianti di Torretta Antonacci, con il supporto dell’USB, hanno lottato per ottenere la gestione della foresteria da parte della Regione Puglia. Una sfida di carattere strategico, il ribaltamento totale di ogni logica meramente assistenziale, il superamento del concetto che solo le associazioni dei “bianchi” sono in grado di confrontarsi con le istituzioni, l’affermazione di un diritto finora negato dai professionisti dell’associazionismo e della solidarietà caritatevole, spesso attratti più dai finanziamenti che dalle condizioni di vita dei beneficiari indicati.</p>
<p><strong>L’occupazione delle Terre</strong></p>
<p>In un crescendo di iniziative, di assemblee, di manifestazioni, di proteste scritte e gridate, di proposte protocollate ai vari enti il “consiglio di gestione di Torretta Antonacci” ha maturato l’idea che un altro muro doveva e poteva essere abbattuto: la gestione e la lavorazione della terra. Dopo anni passati prestando&nbsp; le proprie braccia per arricchire padroni di ogni genere, i braccianti migranti si sono informati, si sono organizzati ed hanno capito che tante delle terre intorno a loro sono incolte e abbandonate, rese improduttive da logiche speculative indifferenti alla possibilità che lavoratori della terra possano assumere un ruolo diverso da quello di braccia da sfruttare.</p>
<p>Non siamo braccia siamo uomini, questo lo slogan spesso strillato dai braccianti migranti.</p>
<p>Oggi questi uomini hanno voluto lanciare una nuova sfida, non solo ai padroni che li sfruttano, non solo alle istituzioni che li osteggiano. Una sfida anche a tutti i loro fratelli, USCIRE DALLO SFRUTTAMENTO, DIVENIRE PROTAGONISTI, COLTIVARE LA TERRA PER LORO STESSI NON PER IL GUADAGNO DI QUALCUN ALTRO.</p>
<p>Hanno deciso di occupare due ettari di terra, hanno deciso di lavorarla e di seminarla, hanno deciso di raccogliere i pomodori, hanno deciso di sentirsi liberi.</p>
<p>Oggi l’Associazione Terra e Libertà vuole dare un segnale di speranza non solo ai braccianti migranti, ma anche a tutti coloro che intendono dare un segnale di cambiamento, di reazione alla passività dilagante nel mondo del lavoro.</p>
<p>Questo segnale deve essere raccolto non solo a Torretta Antonacci, deve essere un segnale che coinvolge lavoratori migranti e lavoratori italiani in tutte le diverse regioni italiane.</p>
<p>Tre milioni di ettari di terreni incolti e abbandonati in Italia, terreni pubblici lasciati abbandonati con interventi di recupero e di affidamento impresentabili, è ora che le terre incolte vadano nelle mani di chi &nbsp;le vuole lavorare, sotto il controllo pubblico ed una gestione cooperativistica.</p>
<p>Per dare forza a questa idea a questo progetto, invitiamo tutti coloro che possono dare una mano all’esperienza dei braccianti di Torretta Antonacci, a contattarci, a prenotare le bottiglie di passata di pomodoro che verranno prodotte nelle prossime settimane, a mettere a disposizione le loro conoscenze e le loro esperienze per far vivere questa idea in altri luoghi.</p>
<p>PER INFO E CONTATTI</p>
<p><strong><a href="mailto:Terraeliberta.fg@gmail.com" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">Terraeliberta.fg@gmail.com</a></strong></p>
<p><strong><a href="mailto:lavoroagricolo@usb.it" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">lavoroagricolo@usb.it</a></strong></p>
<p><u><strong>USB Lavoro Agricolo</strong></u></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 04 Sep 2023 12:26:53 +0200</pubDate>
                        <title>Basta morti sul lavoro, USB Migranti: il lavoro dà vita e dignità,  lo sfruttamento dà morte e umiliazione</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/basta-morti-sul-lavoro-usb-migranti-il-lavoro-da-vita-e-dignita-lo-sfruttamento-da-morte-e-umiliazione-1233-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori migranti che tutti i giorni vivono sulla propria pelle che cos’è lo sfruttamento, la mancanza di sicurezza sul lavoro, la mancanza di strumentazioni adatte, gli orari impossibili sotto il sole d’estate e sotto il gelo d’inverno.</p>
<p>Noi che siamo venuti in Italia per avere una migliore condizione di vita, oggi esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai 5 lavoratori morti mentre lavoravano alla sistemazione dei binari, travolti da un treno a 160 km all’ora.</p>
<p>Anche noi ci mobiliteremo per far si che le morti sul lavoro siano considerati OMICIDI e non incidenti.</p>
<p>Chiederemo in ogni comunità migrante di mobilitarsi per appoggiare l’iniziativa di raccolta firme per l’indizione del reato di Omicidio sul lavoro, promosso da Rete Iside!</p>
<p><strong>per la solidarietà ai lavoratori uccisi dal profitto e per adesione alla raccolta delle firme, scrivere a </strong><u><a href="mailto:migranti@usb.it"><strong>migranti@usb.it</strong></a></u><strong>, o su WA 3387963539</strong></p>
<p><strong>Hanno aderito e raccoglieranno le firme: </strong>UNIPE..UNIONE DI PERUVIANI IN EUROPA ...PARLA DONNA,(CIRCULO DE ESTUDIO HABLA MUJER).. NUESTRA SOLIDARIETA, associazione somaliyeey toosa, OACRI: Organizzazione delle associazioni dei colombiani rifugiati in Italia.</p>
<p>PLAM ( PLATAFORMA PROGRESISTA LATINOAMERICANA), Collettivo di peruviani uniti &quot;Genera e diffonde consapevolezza&quot;,Sportello migranti 49,Roma, Ass.Terra e Libertà, Torretta Antonacci, Giù le Mani dall’Africa</p>
<p><strong>USB Lavoro Migrante</strong></p>
<p><strong>USB Lavoro agricolo</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 16 Aug 2023 01:02:54 +0200</pubDate>
                        <title>Torino, assemblea dei migranti contro le misure varate dal governo Meloni e contro i venti di guerra in Niger</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/torino-assemblea-dei-migranti-contro-le-misure-varate-dal-governo-meloni-e-contro-i-venti-di-guerra-in-niger-0105-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 13 agosto si è tenuta a Torino l’assemblea dei migranti per valutare l’attività svolta e correggere il tiro per il futuro. Si è discusso delle modifiche al testo unico immigrazione, delle misure varate dal governo e della situazione attuale in Africa. Soprattutto del vento di guerra che può destabilizzare tutta l’Africa occidentale a causa dell’intervento della CEDEAO (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale) in Niger.</p>
<p>Come sappiamo guerre, motivazioni economiche, ambientali, lavorative o famigliari sono ragioni che spingono le persone a migrare, soprattutto i giovani che fuggono dalle situazioni di crisi. Una popolazione giovane che il più delle volte sceglie come destinazione paesi geograficamente vicini al luogo di partenza.</p>
<p>Durante l’assemblea tutti si sono espressi per alzare il livello delle lotte contro le leggi sbagliate del governo Meloni e soprattutto contro la decisione della CEDEAO: un intervento armato in Niger sarebbe illegale, secondo il diritto internazionale. Il Niger, infatti, non ha attaccato altri stati (l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite non può quindi essere invocato) e il colpo di stato è una questione interna a quel Paese.</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 27 Jul 2023 14:52:37 +0200</pubDate>
                        <title>Convocazione Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro, USB: poche novità e tante incertezze! </title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/convocazione-direzione-generale-immigrazione-del-ministero-del-lavoro-usb-poche-novita-e-tante-incertezze-1513.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo partecipato alla convocazione della DG Immigrazione del Ministero del Lavoro, poche novità e tante incertezze!</p>
<p>La novità è che è cambiata la dirigente responsabile, Dott.ssa Stefania Congia, la quale ha ripresentato il lavoro fatto dal governo sull’aumento dei flussi di lavoratori stranieri sia a tempo indeterminato sia stagionali, le incertezze quelle rimangono ancora tante.</p>
<p>Alle nostre domande non ha potuto dare risposte che permettessero di capire se questo governo vuole fare qualche passo avanti in materia di regolarizzazione dei lavoratori stranieri presenti in Italia:</p><ul> 	<li>la sanatoria del 2020 rimane ancora appesa con tutte le sue criticità e le difficoltà che stanno vivendo le migliaia di lavoratrici e lavoratori rimasti incastrati in questa grande truffa organizzata dallo stato.</li> 	<li>l’eliminazione della Protezione speciale sta determinando il moltiplicarsi di lavoratori che da regolari stanno per ridiventare clandestini.</li> 	<li>Il ritardo con cui Questure, prefetture, uffici immigrazione rispondo alle legittime richieste dei lavoratori in possesso di domande di permesso o di permessi in scadenza, sta di fatto ricreando un esercito di cittadini invisibili, con legalità limitata, sottoposti a qualsiasi tipo di ricatto da datori di lavoro, da affittuari di case.</li> 	<li>I lavoratori con contratto di lavoro in essere a causa di questi ritardi, perdono l’accesso ai conti bancari, o gli stessi non gli vengono concessi come avviene per Poste Italiane.</li> 	<li>I 200e passa milioni di euro tanto decantati per il superamento degli insediamenti informali sono al momento scomparsi dai piani di lavoro di questo governo.</li> </ul><p>A nostra diretta domanda sull’utilizzo dei fondi PNRR, il Direttore Generale dell'Immigrazione del Ministero del Lavoro, cioè la Direzione Generale nel quale erano incardinati i finanziamenti, risponde imbarazzata di non avere contezza di dove siano finiti questi soldi.</p>
<p>Un governo che oltre a Decretare l’odio verso i migranti e i poveri, non è in grado di gestire l’enorme popolazione straniera, oggi più del 10% della popolazione lavorativa, che produce una importante fetta del nostro PIL.</p>
<p>Invitiamo tutti i lavoratori stranieri a prendersi carico del proprio destino, superando timidezze e ricatti.</p>
<p>USB è al fianco dei lavoratori migranti, insieme liberiamoci dalle catene dello sfruttamento!</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 21 Jul 2023 13:21:28 +0200</pubDate>
                        <title>I lavoratori migranti non possono più aspettare: centinaia in piazza con USB per i diritti fondamentali. Convocazione del Ministero del Lavoro per il 27 luglio</title>
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		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/i-lavoratori-migranti-non-possono-piu-aspettare-contribuiamo-allo-sviluppo-del-paese-ma-mancano-diritti-fondamentali-1324-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel pomeriggio di ieri è arrivata la convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, delle organizzazioni sindacali per il 27 luglio.</strong></p>
<p>L’Unione Sindacale di Base sarà presente al tavolo, ma questo non ci ha fatto recedere dalla nostra Giornata di mobilitazione dei lavoratori migranti organizzati nella campagna nazionale indetta per questa mattina, 21 luglio!</p>
<p>NON SULLA NOSTRA PELLE!</p>
<p>Centinaia di lavoratori hanno protestato davanti alle questure, delle prefetture di diverse città italiane, per richiedere con forza il rispetto dei tempi, delle leggi e dei regolamenti che lo stesso Stato Italiano ha stabilito e che modifica ad ogni cambio di governo.</p>
<p>La situazione è diventata insostenibile, dalla farsa/truffa della sanatoria Bellanova ai decreti sicurezza e ultimo al decreto Cutro, la regolarizzazione dei lavoratori stranieri è diventato un problema di scontro politico tra partiti, il tutto con il massimo disprezzo dei diritti delle persone.</p>
<p>La violazione delle leggi ormai è quotidianamente praticata dal Ministero dell’Interno, che per mancanza di personale, spicca il mancato rinnovo del contratto di 1500 funzionari assunti appositamente per il disbrigo delle pratiche, e per volontà di criminalizzare i migranti non rispetta i tempi previsti dalla legge per il rilascio delle varie autorizzazioni.</p>
<p>Nella mattinata di oggi abbiamo avuto nelle diverse città dove abbiamo manifestato, incontri con i Dirigenti degli Uffici Immigrazione ai quali oltre a riportare le richieste precedentemente inviate, abbiamo richiesto la apertura di velocizzazione delle pratiche concordando le modalità con la nostra Organizzazione Sindacale.</p>
<p>Gli sportelli Migranti di USB sono quindi a disposizione per il supporto e la consulenza ai lavoratori migranti.</p>
<p>IL TESTO INVIATO ALLE PREFETTURE:</p>
<p><strong>Siamo lavoratori e lavoratrici, richiedenti asilo, persone senza documenti.</strong></p>
<p><strong>Contribuiamo allo sviluppo economico e sociale del paese, eppure ci mancano i diritti fondamentali.</strong></p>
<p><strong>NOI CHIEDIAMO :</strong></p>
<p><strong>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Permesso di soggiorno per tutti e tutte</strong></p>
<p><strong>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il rispetto dei 60 giorni previsti per legge per rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno</strong></p>
<p><strong>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Registrazione delle domande di asilo entro massimo 13 giorni come previsto per legge</strong></p>
<p><strong>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La possibilità di conversione dei permessi di soggiorno per protezione speciale</strong></p>
<p><strong>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La tempestiva conclusione delle procedure di sanatoria del 2020</strong></p>
<p><strong>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L’immediata stabilizzazione ed assunzione di nuovo personale presso questure e prefetture per velocizzare le pratiche di regolarizzazione.</strong></p>
<p>Le Leggi sono le vostre. Rispettatele!</p>
<p><strong>USB Migranti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-143969</guid>
                        <pubDate>Thu, 20 Jul 2023 11:28:42 +0200</pubDate>
                        <title>&quot;Non sulla nostra pelle!&quot;: venerdi 21 luglio iniziativa di protesta in diverse città italiane davanti a prefetture e uffici immigrazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/venerdi-21-luglio-iniziativa-di-protesta-in-diverse-citta-italiane-davanti-a-prefetture-e-uffici-immigrazione-1131.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>NON SULLA NOSTRA PELLE!</p>
<p>Siamo lavoratori e lavoratrici, richiedenti asilo, persone senza documenti.<br /> Contribuiamo allo sviluppo economico e sociale del paese, eppure ci mancano i diritti fondamentali.</p>
<p>NOI CHIEDIAMO :</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Permesso di soggiorno per tutti e tutte<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il rispetto dei 60 giorni previsti per legge per rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Registrazione delle domande di asilo entro massimo 13 giorni come previsto per legge<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La possibilità di conversione dei permessi di soggiorno per protezione speciale<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La tempestiva conclusione delle procedure di sanatoria del 2020<br /> -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;L’immediata stabilizzazione ed assunzione di nuovo personale presso questure e prefetture per velocizzare le pratiche di regolarizzazione.<br /> <br /> Le Leggi sono le vostre. Rispettatele!<br /> NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE<br /> <br /> per info: migranti@usb.it,cell. <a href="callto:3387963539" onclick="window.top.Com_Zimbra_Phone.unsetOnbeforeunload()">3387963539</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 18 Jul 2023 11:29:55 +0200</pubDate>
                        <title>“Casa, Lavoro, Terra e Libertà” la sfida dei braccianti migranti: l’inizio di un percorso alternativo allo sfruttamento, all’emarginazione e alla schiavizzazione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://immigrati.usb.it/leggi-notizia/torretta-antonacci-la-sfida-dei-braccianti-migranti-linizio-di-un-percorso-alternativo-allo-sfruttamento-allemarginazione-e-alla-schiavizzazione-1144.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 luglio a San Severo un'affollata assemblea promossa dall’USB, ha presentato le proposte dell' Associazione Terra e Libertà su <strong>Casa, Lavoro, Terra e Libertà!</strong></p>
<p>Presenti rappresentanti della regione Puglia, e l’Assessore del Comune di San Severo.</p>
<p>La Regione Puglia annuncia ufficialmente l’assegnazione della gestione dell’insediamento informale all'Associazione Terra e Libertà, associazione creata e costituita dai residenti di Torretta.</p>
<p>Una lotta durata anni che sancisce l’inversione di tendenza ad anni di gestione infruttuosa e deleteria imposta senza alcuna condivisione e confronto.</p>
<p>Un' assegnazione che segna l’avvio di una fase diversa nella relazione tra lavoratori migranti e istituzioni di vario livello, una risposta ai programmi europei, nazionali, regionali che hanno sprecato centinaia di milioni di euro, lasciando centinaia di migliaia di persone nelle stesse condizioni di precarietà e invisibilità che perdurano da decine di anni.</p>
<p>Ma veniamo alle proposte :</p>
<p><strong>Casa</strong>: la proposta dei residenti di Torretta Antonacci, elaborata dopo un percorso condiviso e con l’aiuto di architetti e urbanisti, è, nell’immediato, la realizzazione di un villaggio che prevede residenze vivibili, con acqua, luce e servizi igienici, spazi sociali e migliore organizzazione della vita della comunità residente.</p>
<p>Attualmente, è stato detto con forza, qualsiasi soluzione abitativa imposta, che non risolve preliminarmente il problema della regolarizzazione di tutti gli abitanti di Torretta, non è accettabile. Per rivendicare il rispetto da parte dello stato dei tempi e delle risposte sulle richieste dei lavoratori migranti<strong>, il 21 mattina dalle 8:00 alle 10:00 in via Gramsci </strong>abbiamo indetto un presidio davanti alla <strong>prefettura di Foggia.</strong></p>
<p><strong>Lavoro</strong>: a Torretta sono in media stabilmente residenti quasi 2000 lavoratori, tutti impegnati nel lavoro agricolo, la sindacalizzazione della maggioranza dei lavoratori ha portato negli anni ad un miglioramento della paga oraria, ma ancora oggi è alto il livello di sfruttamento, di lavoro nero e grigio, di inosservanza della sicurezza del lavoro, del trasporto, dell’orario. Il processo di alfabetizzazione sindacale e la forte volontà di autorganizzazione dei lavoratori devono essere pratiche irrinunciabili.</p>
<p><strong>Terra</strong>: in Italia ci sono più di due milioni e mezzo di terre pubbliche incolte e abbandonate, la privatizzazione delle terre agricole, favorisce sfruttamento dei suoli e sfruttamento dei lavoratori, l’occupazione della terra praticata dai braccianti di Torretta è un' indicazione per avviare un confronto reale su una diversa organizzazione del lavoro agricolo, di uso delle terre e di partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione della produzione.</p>
<p><strong>Libertà</strong>: il processo di autorganizzazione, la creazione dell’Associazione dei residenti di Torretta, Terra e Libertà, sono l’espressione attuale del livello di consapevolezza raggiunta dai lavoratori in un area dove la GDO impone prezzi e ritmi di lavoro ai produttori e alle aziende agricole determinando a caduta lo sfruttamento di ogni soggetto coinvolto nella produzione agricola.</p>
<p>Nella consapevolezza di essere soggetti determinanti nella produzione della ricchezza, i lavoratori di Torretta hanno avviato un percorso e lanciato delle proposte a tutti i lavoratori migranti impegnati nel lavoro agricolo, dimostrando che organizzandosi al di fuori delle logiche falsamente assistenziali, o delle montanti politiche razziste e criminogene, si può trovare un percorso di emancipazione e di libertà.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 17 Jul 2023 12:18:47 +0200</pubDate>
                        <title>Monza, giornata culturale USB con la comunità del Bangladesh</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<div><p>USB è stata invitata domenica 16 luglio dalla comunità del Bangladesh di Monza per parlare del lavoro, dell’immigrazione e del salario minimo garantito. La comunità bengalese in Lombardia è composta da quasi 25.000 persone, quasi tutte impegnate nei settori della logistica e del lavoro domestico.</p></div><div><p>L’USB ha iniziato un percorso di formazione con un gruppo di lavoratori bengalesi. Abbiamo di fronte un percorso lungo, ma arriveremo. I problemi ci sono, legati soprattutto alle condizioni di lavoro e al permesso di soggiorno. E un inizio vediamo di portarlo avanti insieme.</p></div><div><p>Chi non lotta ha già perso.</p></div><div><p><strong>USB Migranti</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
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