Migranti sul piede di guerra: "Tasse sui rinnovi e rilasci dei permessi soggiorno abrogate quella norma rapina"

Roma -

“il decreto firmato dagli (ex) Ministri Tremonti e Maroni con l'introduzione delle tasse sui rinnovi e rilasci dei permessi di soggiorno va abrogato, in quanto decreto rapina oltre che vergognoso”

Così la richiesta rivolta al governo Monti da parte del Responsabile nazionale Immigrazione dell'Unione Sindacale di Base (USB) Soumahoro Aboubakar

 

“va ricordato che sulla testa dei lavoratori e famiglie migranti, pesano ancora tutt'oggi dal 2006 una spesa di 72.12 euro per il rinnovo di un singolo permesso di soggiorno. Una cifra che  sfiora in certi casi uno stipendio base quando a rinnovarlo è una famiglia con più persone” continua il sindacalista Soumahoro Aboubakar

 

“il Governo Monti non può lasciare che entri in vigore il 30 gennaio prossimo questa norma imposta ai migranti negli ultimi anni, che sa di discriminazione e populismo”

 

“oltre che nuove tasse, bisogna rompere il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro. Perché sono centinaia di migliaia i lavoratori migranti che oltre ad aver perso il lavoro, si ritrovano oggi nel rischio di finire in CIE. Stiamo parlando non di numeri, ma di esseri umani che hanno lavorato, spesso sfruttati e sottopagati. Ecco perché -ha concluso Soumahoro – i migranti parteciperanno allo sciopero del 27 gennaio prossimo a Roma gomito a gomito con i loro colleghi, i precari, disoccupati, pensionati e senza casa”

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