Ricordare NELSON MANDELA è praticare LE SUE LEZIONI DI VITA

Torino -

Siamo oggi in Piazza perché il 5 dicembre 2013 ci ha lasciato, all’età di 95 anni, Nelson Rolihlahla Mandela, detto in Sud Africa “Tata Madiba”. Nelson Mandela ha trascorso la propria vita nella lotta per un mondo libero e democratico e contro l’apartheid.

“Nel corso della mia vita mi sono dedicato a questa lotta del popolo africano. Ho combattuto contro il dominio bianco e contro il dominio nero. Ho coltivato l’ideale di una società democratica e libera in cui tutte le persone vivono insieme in armonia e con pari opportunità. È un ideale per il quale spero di vivere e che mi auguro di raggiungere. Ma, se sarà necessario, è un ideale per il quale sono pronto a morire”. Queste parole sono tratte dal discorso di autodifesa pronunciato da Mandela durante il processo di Rivonia il 20 aprile 1964.

L’apartheid, che in afrikaans vuol dire “vivere a parte”, è stato il sistema di segregazione e istituzionalizzazione del razzismo, imposto alla popolazione nera in Sud Africa con l’esercizio del potere economico e politico, da parte del 30% della popolazione formato da bianchi.

Nelson Mandela e i suoi compagni hanno lottato contro il sistema di apartheid, fatto di oppressione, repressione e razzismo di ogni tipo verso il restante 70% della popolazione, quella nera. Tutto questo è costato a Madiba 27 anni della propria vita, trascorsi in carcere insieme a tanti altri. Solo dopo tanti anni di dura lotta, fatta con determinazione e la forza della ragione, Nelson Mandela è divenuto il primo presidente nero in Sud Africa, dando voce agli oppressi e scegliendo il perdono senza alcuna rinuncia alla giustizia.

Crediamo che ricordare Nelson Mandela sia innanzitutto praticare le sue lezioni di vita! Perché se è vero che l’apartheid è stato abolito in Sud Africa, oggi milioni di persone di ogni provenienza geografica, religiosa e culturale, sono ancora costrette a vivere in condizioni di povertà, disoccupazione, guerre e negazione di libertà e democrazia.

Crediamo dunque che ricordare Nelson Mandela significhi combattere per il diritto al lavoro, alla casa e ad un futuro migliore, e che questo debba avvenire senza scatenare guerre tra poveri. Perché i migranti, i rifugiati e i rom non sono che le conseguenze delle politiche sbagliate e miopi delle istituzioni. Quindi essi sono delle vere vittime di questo sistema di apartheid economico imposto alle popolazioni in Italia, Europa, Africa, America Latina ed in Asia da parte dei poteri economici come la Banca Centrale Europea, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e con la complicità dei governi nazionali.

Per queste ragioni ci stiamo mobilitando per una “Carovana Bruxelles 2014” per la dignità, la giustizia sociale, per il lavoro, per il diritto all’asilo e la libertà di circolazione. Una carovana che non sarà di mera testimonianza, ma soprattutto di lotta per una vita dignitosa, libera e democratica.

TUTTI/TUTTE INSIEME E UNITI PER BRUXELLES 2014! Movimento Migranti e Rifugiati Torino - Associazione Senegalesi Torino - Associazione Malagasi Torino - Associazione ivoriana Piemonte Valle D’Aosta – USB Torino -

Per informazioni, sostegni e partecipazione: 347 92 50 741 / 327 18 52 599 migrants.refugees.caravan@gmail.com

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